Domande e risposte

Elenchiamo qui le risposte alle domande che i nostri clienti ci hanno fatto in questi anni sperando che possano essere utili a chiarire qualche vostra preoccupazione.

Ricordati che se diventerai nostro cliente avrai a disposizione nell’area riservata, con materiale da poter consultare così da poter utilizzare i prodotti nella maniera migliore ottendendone i massimi benefici.

Freet Flex

Queste calzature sono state studiate dalle diverse case produttrici con caratteristiche volte a garantire il regolare movimento  dei nostri piedi, in ogni situazione di movimento da quello più semplice come la cammminata a quelli più complessi come escursioni e corsa.
Infatti confronto alle calzature tradizionali sportive e non che proteggono e quindi bloccano i nostri piedi facendoli perdere forza e stabilità nel tempo, le scarpe barefoot lasciano il piede libero nel muoversi e rafforzarsi ad ogni passo. Il loro lavoro è proprio quello di lasciarci liberi di apprendere e ristrutturarci ad ogni passo. Ci serve inizialente pazienza e  impegno per il giusto e graduale cambiamento specialmente se si è lontani dalla normalità di un appoggio regolare.

Le scarpe barefoot non fanno altro che vestire i nostri piedi lasciandoli finalmente muovere in maniera spontanea e naturale ogni momento che le utilizziamo.
Muoversi correttamente e liberi aiuta passo per passo ad riattivare finalmente i nostri muscoli, tendini articolazioni, a fare il loro giusto lavoro così da rafforzare e stabilizzare anche tutto il corpo.
Ogni individuo avrà il suo percorso più o meno lungo e più o meno intenso dipende da quanto si è lontani dalla normalità di movimento. Ci vuole la giusta pazienza e volonta.
Dobbiamo imparare a guidare il nostro corpo in maniera corretta. Questo le scarpe barefoot te lo permettono di fare.
Se non avete mai provato nel riabilitare i vostri piedi, allora perchè non provare?? questo nelle scarpe comuni non avverrà mai, per questo consigliano plantari da posizionare al suo interno per limitarne i danni.

Le scarpe barefoot per essere tali devono garantire che i nostri piedi non perdano il loro naturale movimento durante i principali movimenti di locomozione umana (camminata, cora). Infatti studi recenti hanno dimostrato che questi prodotti devono avere TUTTE queste caratteristiche:

  1. Assoluta flessibilità (che si possano stringere in una mano come un tessuno).
  2. Suola di spessore non superiore a 9mm. Al di sopra il piede non riesce a mantenere la modalità giusta di movimento perchè i percettori sensoriali vengono disattivati e per riuscirci dobbiamo correggerci continuamente.
  3. Drop zero ovvero nessuna differenza di altezza da avampiede e tallone, questo perchè anche una minima differenza tra tallone e punta accorcia i nostri tendini e accelera la fase di rullata del piede.
  4. Vestibilità larga nell’avampiede. La scarpa non deve condizionare il piede ma si deve adattare alla sua morfologia. Migliorare la superficie di utilizzo dell’avampiede garantisce più stabilitù e forza.
Tutte queste caratteristiche devono essere presenti in una scarpa barefoot per garantire il regolare lavoro del piede. Test svolti nei nostri laboratori dimostrano che i prodotti proposti su questo sito non incidono in alcun modo sul movimento naturale.

Ovviamente si e sarà anche un piacere sentirli. Siamo nati scalzi come tutti gli animali sulla terra e sentire cosa stiamo calpestando attiva e stimola tutti i nostri sensori percettivi dei piedi indispensabili per fare arrivare al cervello i giusti segnali ed agire in conseguenza, per garantire la giusta stabilità e forza richiesta nella gestione del passo. Purtroppoil fatto che siamo stati abiutati da anni con scarpe convenzionali, i nostri percettori non hanno mai funzionato in maniera corretta e ricevento un nuovo segnale sconosciuto il nostro cervello non sa come interpretarli se non come pericolo.
Basterà la giusta pazienza e vedrete che appena i vostri piedi si abitueranno non riuscirete più a stare senza, la sensazione di percepire quello che calpestate. Attiverete un nuovo senso e quello che vedavate come pericolo diventa una risorsa.
RIcordiamo che il 70% dell’ecquilibrio umano è dato dai nostri piedi con i suoi centinaia di sensori e il 30%da udito e vista.

Non c’è niente di più falso.. siamo nati senza scarpe e siamo stati creati per supportare il nostro corpo pesante come anche la possibilità di trasportare pesi superiori. Con la deambulazione corretta ad ogni passo possiamo gestire ogni variazione di peso.
Ovviamente bisogna vedere come ci muoviamo, perchè purtroppo lìutilizzo ecessivo di scarpe tradizionali, ci ha portato nel tempo a prender vizi di una postura svolti al risparmio che ci impediscono di utilizzare la nostra ammortizzazione naturale trasmettendo così traumi ad articolazioni e ossa invece che ai muscoli che dovrebbero gestire con semplicità tutto il lavoro.
Sentendo di continuo colpi spiacevoli sulle ossa cerchiamo subito la soluzine sbrigativa comprando prodotti senza pensare che abbiamo scelto la strada dell’anti dolorifico, senza andare agire sulla vera causa. Ricordatevi che non esisitono scarpe miracolose ma soltanto noi che possiamo attivarci e riprendere il controllo del nostro corpo eliminando i vizi. Questo lo potete fare solo con le scarpe barefoot che lasciano tutti i sensori, muscoli e tendini liberi di imparare.

Noi consigliamo per chi non è stato mai abituato a scarpe barefoot di utilizzarle inizialmente poche ore al giorno alternandole con altre tradizionali. Giorno per giorno ascoltate il vostro corpo per sentire il cambiamento in atto. Ogni giorno che passa indossatele sempre di più arrivando ad eliminare piano piano le tradizionali.
Se avrete dei mali ai piedi specialmente fascia plantare e tendini sarà del tutto normale perchè vorrà dire che state finalmente attivando i muscoli dormienti dei vostri arti inferiori, che si stanno via via rafforzando. Vedrete che il male sparirà e non riuscirete più ad indossare altre scarpe.

Consigliamo per aiutare a velocizzare il processo di aggiungere anche qualche esercizio di propriociettività piedi.
Per chi le vuole utilizzare per correre è fondamentale avere da prima attivato il piede nella camminata altrimenti i traumi saranno inevitabili dietro l’angolo.  Abbiamo prima imparato a camminare che a correre.

Lo schema motorio della corsa è completamente diverso dalla camminata, e quindi dopo aver imparato la fase della camminata (che sarà comunque sempre una base anche per la corsa) andrà appreso anche quello della corsa sempre con le stessa modalità graduale di attivazione.

Le scarpe barefoot non sono prodotti magici, se hai sempre corso in maniera scorretta, (ad esempio atterrando con il tallone) perchè le scarpe tradizionali te lo permettevano, ora con le barefoot ti accorgerai quando e quanto sbagli perchè il tuo corpo attiverà un allarme (dolore) che vi farà capire che qualcosa deve essere cambiato o riattivato.

Siamo noi che dobbiamo capire come correre e la scarpa farà percepire al tuo cervello quando c’è uno sbaglio e/o quando ti devi allenare di più. Come essere scalzi. Ci vorrà il giusto tempo perchè ora non ti stai più ammortizzando con gomma ma con i tuoi muscoli che sono stati messi nel punto giusto proprio per attutire l’impatto durante la corsa.

Scordati le tabelle di allenamenti, ritmi, km che facevi prima ora devi fare molto meno ma sarà più costruttivo.
se hai già attivato la fase di camminata e riesci a stre con le barefoot senza nessun problema tutto il giorno allora potrai iniziare provando ad alternare camminata e corsa con piccole ripetute (es corro 1 minuto piano, cammino 1 minuto) ascoltando il tuo corpo ogni giorno. Piano piano (senza aumentare velocità cala con la fase di camminata arrivando a riuscire a correre (piano) almeno mezzora.
Se ci riuscirai avrai passato la fase 1 per imparare a correre poi bisognerà andare a verificare altri fattori.

Ricordiamo che nella corsa ci sono 5 fattori che devono esserci tutti, la mancanza anche di 1 di questi porta ad un movimento non corretto e non salutare:

  • Elasticità
  • Stabilità
  • Forza
  • Resistenza
  • Postura

Alcune di queste fasi le puoi allenare anche camminando nella quotidianità con le calzature barefoot. Dovrai lavorare per capire cosa devi migliorare poi sugli altri aspetti. Sara difficile e a vole impossibilie cossre in maniera sana se durante la quotidianità avrai il piede traumatizzato ore con calzature tradizionali. Per correre serve un piede efficiente in tutte le sue fuzioni e per questo sono fondamentali le microattivazioni fuzionali.

Le calzature barefoot devono avere dello spazio in modo che il piede si possa muovere.
Siamo stati troppo abituati a scarpe costrittive, chiuse e ovviamente il piede all’interno essendo bloccato non si era costretto a movimenti sbagliati. Per questo abbiamo sempre comprato scarpe che calzavano il giusto per non rischiare di avere vesciche.

Quando invece il piede non è più bloccato, può finalmente aprirsi e adattarsi alle diverse richieste, e condizioni di movimento. Le dita si devono allargare per questo è consigliato l’utilizzo di calzini con dita, oppure calzini larghi non elastici.
Tutte queste scarpe si possono utilizzare anche senza calzini.

Ogni marca e modello ha una sua vestibilità, consigliamo di leggere con attenzione la scheda tecnica di ogni modello per capire quello più appropriato al proprio piede.
Consigliamo di misurare la lunghezza del proprio piede in cm appoggiandolo contro il muro e guardare la tabella identificativa di ogni modello tenendo presente circa 0,5 0,8 cm in più di abbondanza specialmente chi le acquista per la prima volta.
Fisiologicamente il piede nel movimento si allunga come può definitivamente allungarsi dopo mesi di utilizzo.

Abbiamo identificato con un simbolo la larghezza da 1 a 5 della parte avampiede delle scarpe dove 5 stà per quelli più larghi a 1 quei modelli che rientrano sempre nella categoria barefoot ma sono più stretti. Questo per dare la possibilità a chi ha gi un piede molto largo di scegliere quei prodotti più idonei.

Assolutamente no e vi spieghiamo il perchè:
I plantari sono nati come strumeto per limitare i danni delle scarpe tradizionali perchè queste non possono fare funzionare i nostri piedi in maniera corretta e quindi dopo un’analisi strumetale del piede, l’esperto vi realizza un supporto plantare che va in qualche modo a riempire gli spazi mancanti e stabilizzare quei muscoli che non volgliamo attviare.

La maggiora parte delle volte, dolori ai piedi e in tutto il corpo sono dovuti ad un piede che non ha mai potuto lavorare i maniera corretta e se lo specialista al quale vi siete rivolti non vi ha spiegato cio e non ha provato a riabilitarveli cosa pensate possa fare una soletta che poi rimettene sempre nella stessa scarpa di prima??

Tanti specialisti in Italia ora stanno consigliando le barefoot eliminando plantari e scarpe sbagliate monitorando il miglioramento dopo giorni di utilizzo.

Il piede poi migliorando ogni giorno nella sua forma, funzione e superficie non avrebbe senso che venga poi ribloccato ad una condizione peggiore.

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